“Oltre ad essere cristiani, per cui dovremo render conto a Dio della nostra vita, siamo anche vescovi, e quindi dovremo rendergli conto anche del nostro ministero.” Nel dialogo quotidiano con i fedeli e nei rapporti epistolari, Agostino ha elaborato un pensiero articolato sul sacerdozio, i compiti, le responsabilità personali e comunitarie dei ministri di Dio e della Chiesa. Ne emergono la franchezza e la durezza con cui il vescovo affronta temi scomodi, primo fra tutti quello della responsabilità dei pastori che si occupano più di se stessi che delle proprie pecore; ma anche l’apertura e la generosità con cui persegue il coinvolgimento di ogni fedele nell’unità della Chiesa. La forza delle riflessioni di Agostino sgorga anzitutto dalle sue coerenti e sofferte scelte personali, da una testimonianza che fu esperienza e non solo messaggio. Agostino parla e agisce da vescovo intrecciando continuamente l’esperienza concreta e la dottrina: è metafisico e profondo psicologo, dialettico e poeta, fedele alla tradizione e indagatore ardito, uomo di pensiero ma anche di azione, grande scrittore e abile oratore, instancabile nell’annuncio.
Aurelius Augustinus - more commonly "St. Augustine of Hippo," or simply "Augustine" - was a philosopher and theologian, and one of the most important figures in the development of Western Christianity. He framed the concepts of original sin and just war. Augustine was one of the most prolific Latin authors in terms of surviving works, and the list of his works consists of more than a hundred separate titles.
Augustine took the view that the Biblical text should not be interpreted literally if it contradicts what we know from science and our God-given reason. Many Protestants, especially Calvinists, consider him to be one of the theological fathers of Reformation teaching on salvation and divine grace.
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